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Tradizioni Coi Fiocchi: la luna di miele, le bomboniere e i confetti

Riprendiamo il viaggio di Coi Fiocchi attraverso le tradizioni, i simboli,  i riti e le curiosità legate al matrimonio. Questa volta vi parleremo dell’origine della luna di miele, delle bomboniere e dei confetti.

La luna di miele

tradizioni-coi-fiocchi-la-luna-di-miele-le-bomboniere-e-i-confetti-spiaggia-con-ibiscusLa luna di miele, altrimenti detta “viaggio di nozze“, fino a qualche decennio fa rappresentava la prima vera occasione per gli sposi per conoscersi e stare insieme. Era quindi un momento molto atteso per una coppia che finalmente si liberava dai vincoli restrittivi della famiglia per vivere la propria intimità e la propria vita. Oggi la luna di miele ha perso gran parte del suo fascino visto che le coppie attuali sono abituate a viaggiare insieme anche prima del matrimonio. In ogni caso è un appuntamento irrinunciabile che rappresenta una sorta di viaggio inaugurale della vita da sposati.

Ma da dove deriva l’espressione: “luna di miele“?

Ci sono due scuole di pensiero riguardo la sua origine. Una è prettamente simbolica: il lasso di tempo della prima luna (ovvero il primo mese) delle nozze, rappresenta il coronamento del sogno d’amore, è quindi il momento più felice e dolce della vita matrimoniale. Dolce come il miele, appunto. La seconda origine, invece, è storica e si ipotizza che abbia radici nella tradizione nuziale dell’antica Babilonia. Ai giovani sposi babilonesi, infatti, il giorno delle nozze veniva fatto dono di una quantità importante di idromele sufficiente per un mese (la prima luna). In epoca antica definito “la bevanda degli dèi” , l’idromele era un nettare ottenuto dalla fermentazione del miele a cui venivano attribuite notevoli proprietà afrodisiache. Non è certo che siano stati proprio i babilonesi a farne uso per primi, ma era sicuramente utilizzato a questo scopo in età romana. L’origine antica spiegherebbe il motivo per cui l’espressione “luna di miele” si riscontri in tante lingue diverse:

  • Francese (Lune de miel)
  • Spagnolo (Luna de miel)
  • Inglese (Honeymoon)
  • Gallese (Mis mêl)
  • Arabo (Shahr el ‘assal)

Anche se, dobbiamo precisare, negli ultimi due casi si parla letteralmente di: “mese di miele”.

La luna di miele sanciva l’inizio dell’attività sessuale della coppia, per cui i piccioncini dovevano essere stimolati ed aiutati a trarre il massimo beneficio dalla conquistata intimità.

Anche nel Medioevo era usanza regalare agli sposi del miele per la prima notte di nozze. Il miele all’epoca era costoso e perciò costituiva una sorta di status symbol. C’è inoltre chi attribuisce un  significato pagano all’espressione, collegando le fasi lunari al ciclo mestruale della donna, quindi alla fertilità.

Ma quando la luna di miele è diventata un viaggio?

In età moderna, precisamente nel XIX secolo, quando i nobili inglesi, con l’intento di sfuggire agli obblighi sociali, iniziarono ad isolarsi nelle loro residenze estive subito dopo le nozze. La moda anglosassone arrivò anche in Italia agli inizi del Novecento e col passare del tempo è diventato un viaggio vero e proprio che decretava, tra l’altro, il distacco della coppia dalle famiglie di origine.

Le bomboniere

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Foto di maisonstudio.it

Il classico dono che si fa agli invitati per ringraziarli di  avere festeggiato con noi un evento importante, non solo il matrimonio, ma anche nascite, battesimi,

L’origine della bomboniera risale ad una tradizione italiana del  XV secolo in cui i promessi sposi e le rispettive famiglie si scambiavano, per suggellare il fidanzamento, piccoli contenitori cesellati di raffinate decorazioni. La diffusione di questi oggetti è giunta fino alla Francia del XVIII secolo, in cui i divennero di gran moda. I preziosi cofanetti venivano chiamati “Bombonnière” e contenevano i tipici dolci dell’epoca: i bon bon. I bon bon erano delle mandorle ricoperte di miele e si possono considerare, in un certo senso, i “nonni” dei nostri confetti. I cofanetti, essendo in alcuni casi delle vere e proprie opere d’arte nate dalla maestra degli orafi dell’epoca, venivano ostentati da uomini e donne e accompagnavano ogni lieto evento come le nozze e  festeggiamenti di ogni genere. La bomboniera si è diffusa anche ai ceti meno abbienti nel XIX secolo, con l’avvento della rivoluzione industriale che aveva cominciato a produrre oggetti in serie abbattendone i costi.

I confetti

tradizioni-coi-fiocchi-la-luna-di-miele-le-bomboniere-e-i-confetti-confetti-coloratiLi abbiamo già citati parlando delle bomboniere. I confetti sono i dolciumi che accompagnano tutti i nostri eventi più importanti e sono spesso regalati assieme alle bomboniere in segno di prosperità, felicità e abbondanza. Anche se oggi ne esistono molte varianti, il confetto tradizionale è costituito da una mandorla ricoperta di zucchero. Come per tutte le tradizioni legate al rito del matrimonio, anche i confetti hanno origine nella romanità, quando era consuetudine donare agli sposi noci, mandorle e piccoli dolci in segno di buon augurio. In seguito la frutta secca iniziò ad essere intinta nel miele, soprattutto noci e pinoli. Con la scoperta delle Indie, il miele fu pian piano sostituito con il neo-scoperto zucchero. La tradizione dei confetti attecchì particolarmente in Francia, dove venivano chiamati, come abbiamo detto, bon bon. Ne andava ghiotto anche Napoleone che nel 1806 volle fare il suo ingresso a Verdun passando sotto tre archi di trionfo costruiti interamente con confetti bianchi. Col passare dei secoli i confetti non venivano più donati agli sposi, ma erano questi a donarli agli invitati.
In Italia la fabbricazione dei confetti nacque nella città abruzzese di Sulmona nel XV secolo, che tutt’oggi custodisce  il “Museo dell’arte e della tecnologia confettiera”.

Curiosità: Il numero di confetti presenti nel sacchetto accluso alla bomboniera, è per tradizione di cinque, ognuno dei quali rappresenta un augurio indispensabile per la vita matrimoniale:

  1. Salute
  2. Felicità
  3. Fertilità
  4. Longevità
  5. Ricchezza

Questa seconda tappa del nostro viaggio attraverso le tradizioni del matrimonio finisce qui, se siete interessati potete recuperare il primo articolo sulle tradizioni Coi Fiocchi in attesa del terzo appuntamento. Alla prossima!

Marisa Minervini

Marisa Minervini

Laureata in Scienze e Tecnologie della Moda, coltivo la passione del disegno e della scrittura sin da bambina. Collaboro con lo studio grafico "Coi Fiocchi" dal 2015 e alterno al lavoro di grafico quello di blogger, ai quali cerco di dare un tocco personale 🙂

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Tradizioni Coi Fiocchi: la luna di miele, le bomboniere e i confetti ultima modifica: 2015-10-27T12:49:01+02:00 da Marisa Minervini

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