matrimonio in chiesa la documentazione necessaria

Matrimonio in chiesa: tutto ciò che c’è da sapere se scegliete il matrimonio religioso (I parte)

Aggiornato il 8 Marzo 2024

Matrimonio in chiesa: quali documenti servono per celebrare le nozze

Che documenti servono per sposarsi in chiesa? In questo articolo vi proponiamo una guida che mette a fuoco le tappe fondamentali da compiere prima del matrimonio religioso. Qual è la documentazione necessaria e quali sono le tempistiche? Un piccolo vademecum per gli sposi che hanno scelto di celebrare le nozze in chiesa.

Benché sia i matrimoni con rito civile che le unioni civili siano in costante crescita, c’è ancora uno zoccolo duro di italiani che preferisce la tradizionale cerimonia religiosa.  I matrimoni in chiesa tengono banco soprattutto nel Sud Italia dove superano il 60% (fonte lenius.it). Vediamo insieme qual è l’iter burocratico del matrimonio religioso.

Che cosa bisogna fare prima di sposarsi in chiesa:

Il corso prematrimoniale col parroco

Se volete celebrare il vostro matrimonio in chiesa, forse saprete già che dovrete frequentare un corso prematrimoniale. Si tratta di una serie di incontri settimanali con il sacerdote dove approfondirete, assieme ad alte coppie prossime alle nozze, alcuni temi cruciali per la vita coniugale, con un approccio in linea con i dettami della religione cattolica. Le tematiche affrontate, spesso coadiuvate dall’intervento di specialisti (ginecologi ed educatori ad esempio), sono le più svariate: procreazione, metodi anticoncezionali naturali, come convivere e andare d’accordo anche a distanza di anni, come mantenere il rapporto di coppia anche quando arrivano i figli e come occuparsi della loro crescita e educazione. Spesso questi approfondimenti sono affiancati a momenti di preghiera e riflessione sulle sacre scritture.

Quanto dura il corso prematrimoniale

Il corso prematrimoniale è obbligatorio e consiste in una serie di incontri settimanali (di solito una decina) con il vostro parroco.

Il corso prematrimoniale costituisce una sorta di cammino spirituale della durata di circa tre mesi: un cammino di comprensione e di accettazione della scelta che avete fatto, perché sposarsi in chiesa vuol dire abbracciarne i valori anche dopo che la cerimonia è finita.

Cresima obbligatoria per matrimonio

Il certificato di Cresima non è obbligatorio a meno che uno dei due sposi non sia già cresimato e l’altro no, tuttavia molto dipende dalle regole della Chiesa in cui si celebreranno le nozze. Molti parroci infatti ne fanno richiesta esplicita altri sono più flessibili. In ogni caso resta fortemente consigliato.

Dove frequentare il corso prematrimoniale?

Potete rivolgervi alla vostra parrocchia di appartenenza o, se vi sposate in una chiesa diversa, al parroco che avete scelto per celebrare la cerimonia.

Quali documenti servono per il matrimonio in chiesa?

Il matrimonio celebrato in chiesa si chiama matrimonio concordatario e lo Stato gli riconosce diritti civili a tutti gli effetti. Perciò la funzione in chiesa ha anche valenza civile, non viceversa.

Per celebrare le nozze con il rito religioso è necessario procurarsi la seguente documentazione:

Documenti per matrimonio religioso

Vediamo nel dettaglio qual è la documentazione necessaria per sposarsi in Chiesa.

  • Certificati di battesimo rilasciato dalla parrocchia dove sono stati battezzati gli sposi;
  • Certificati di Cresima da richiedere alla vostra parrocchia di appartenenza (o a quella dove avete ricevuto la Cresima), se uno degli sposi, o entrambi, non hanno questo Sacramento sarà tenuto a riceverlo prima delle nozze.
  • Certificato di “stato libero ecclesiastico” (eventuale)  Se dopo i 16 anni di età uno dei coniugi ha vissuto per almeno un anno fuori dalla diocesi di appartenenza, potrebbe esservi richiesto questo certificato, che viene espletato nella parrocchia di residenza davanti a due testimoni e vidimato dalla Curia. Questo documento accerta che il richiedente non abbia già contratto matrimonio con rito religioso in precedenza. Questo documento tuttavia, può essere sostituito con un giuramento dell’interessato davanti al parroco e ad alcuni testimoni.
  • L’attestato di partecipazione al corso prematrimoniale. Ovvero il consenso del parroco. Viene rilasciato dopo il cosiddetto processetto o giuramento ecclesiastico ovvero un’intervista a tu per tu con il sacerdote (sotto giuramento)  a conclusione del corso prematrimoniale. Assieme al consenso, il parroco vi rilascerà anche la richiesta delle pubblicazioni da consegnare al Comune.
  • Il nullaosta ecclesiastico della parrocchia di appartenenza(eventuale) Solo nel caso in cui scegliete una chiesa diversa da quest’ultima.

Il nullaosta e tutti i documenti citati vanno poi consegnati al parroco della Chiesa dove verranno celebrate le nozze, assieme  al certificato di avvenute pubblicazioni.  

Cosa sono le pubblicazioni di matrimonio e quanto tempo prima farle?

Matrimonio in chiesa: tutto ciò che c'è da sapere se scegliete il matrimonio religioso

Ma cosa sono le pubblicazioni di matrimonio, dove farle e quanto tempo prima? Facciamo un po’ di chiarezza. Le pubblicazioni sono un atto ufficiale e obbligatorio sia per il rito religioso che per quello civile. Tramite le pubblicazioni una coppia annuncia pubblicamente che sta per sposarsi. Lo scopo della pubblicazione è quello di accertare che gli sposi siano in possesso di tutti i requisiti di legge necessari per procedere con le celebrazioni.

I requisiti per richiedere le Pubblicazioni di matrimonio

Per “fare le pubblicazioni” si deve andare al Comune di residenza di uno dei futuri sposi, in particolare all’Ufficio dello Stato Civile, il quale provvederà all’affissione in Comune.

Per fare richiesta delle pubblicazioni bisogna portare con sé i seguenti documenti:

  • documento di identità e codice fiscale validi; e sono stranieri devono presentarsi con il passaporto, per gli stranieri comunitari è sufficiente la carta d’identità del proprio paese;
  • un documento che attesti la procura dell’altro aspirante coniuge nel caso in cui la richiesta venga fatta singolarmente.

Per richiedere le pubblicazioni bisogna possedere i seguenti requisiti:

  • Essere maggiorenni o, in alternativa, se hanno compiuto 16 anni e sono muniti di autorizzazione del Tribunale dei Minorenni;
  • lo stato libero, ovvero non essere legati da un precedente matrimonio civile o religioso con effetti civili.
  • non legate tra loro da vincoli di parentela;
  • in possesso del “nulla osta” o “certificato di capacità matrimoniale” del proprio Stato nel caso di cittadini stranieri.
  • essere di sesso diverso. Le coppie dello stesso sesso come sapete possono legarsi tramite l’unione civile.
Le pubblicazioni per il matrimonio religioso

Per le nozze religiose, la richiesta di pubblicazioni dovrà essere fatta portando all’Ufficio dello Stato Civile un certificato consegnatovi dal sacerdote dopo il corso prematrimoniale. Una volta accertati tutti i requisiti, si procederà all’affissione delle pubblicazioni vere e proprie sia al Comune che nella Chiesa dove avete deciso di convolare a nozze, per questo spesso si parla di “doppie pubblicazioni”.

La durata delle pubblicazioni di matrimonio

Le affissioni durano 8 giorni ai quali se ne aggiungono altri 3 per eventuali opposizioni. Trascorsi questi 8-11 giorni l’ufficiale del Comune rilascia il certificato di eseguita pubblicazione con una validità di 180 giorni. Ci si potrà sposare quindi dopo 4 giorni o entro questi 180 giorni. Per quanto riguarda le tempistiche è meglio muoversi almeno due mesi prima della data delle nozze, anche prima se uno (o entrambi) degli sposi è straniero o divorziato perché l’iter si può allungare.

Attenzione: Il regolamento delle pubblicazioni non è standard: in alcuni Comuni le pubblicazioni in chiesa precedono quelle al Comune, in altri avviene esattamente il contrario. È molto importante, pertanto, rivolgersi al proprio parroco e/o Comune per avere informazioni più precise.

E la promessa di matrimonio?

Spesso si confondono le pubblicazioni con la cosiddetta “promessa matrimoniale” ma le due cose non coincidono. La promessa costituisce la “libera dichiarazione dei futuri sposi a contrarre matrimonio” senza obbligo di celebrazione, deve essere fatta prima in chiesa e poi al Comune e diventa importante nell’eventualità in cui il matrimonio non viene celebrato. Approfondiremo maggiormente gli aspetti legali e burocratici in un altro articolo per non perdere di vista il nostro focus sul matrimonio religioso.

Come vi abbiamo accennato, la burocrazia della cerimonia religiosa, benché sia regolata dalle norme generali della Curia romana, è soggetta a varie interpretazioni, discrezionali delle diverse diocesi. Ribadiamo quindi di informarvi accuratamente presso il vostro parroco per conoscere il regolamento esatto che vige nella vostra zona.

Ma adesso basta scartoffie!! C’è un matrimonio da festeggiare!

Matrimonio religioso: tutto ciò che c'è da sapere se scegliete di sposarvi in chiesa-scartoffie

Questo di cui vi abbiamo parlato è l’iter burocratico per sposarsi in chiesa. Nella seconda parte del nostro articolo dedicato al matrimonio in chiesa ci concentreremo sulla cerimonia religiosa vera e propria: la liturgia, le letture, la personalizzazione delle nozze religiose. Eccolo qua: Matrimonio in chiesa (II parte). Leggete questo se volete personalizzare il rito civile.

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