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Matrimonio religioso: tutto ciò che c’è da sapere se scegliete di sposarvi in chiesa (prima parte)

20 febbraio 2016

Benché i matrimoni con rito civile siano in costante crescita, più della metà degli italiani preferisce ancora la tradizionale cerimonia religiosa.  I matrimoni religiosi tengono banco soprattutto nel Sud Italia con un picco dell’86% in Basilicata.

In questo articolo vi proponiamo una guida in 5 punti che mette a fuoco le tappe fondamentali del matrimonio religioso. Un piccolo vademecum per gli sposi che hanno scelto di celebrare le nozze in chiesa.

1. Prima della cerimonia nuziale: il corso prematrimoniale e gli aspetti burocratici.

Matrimonio religioso: tutto ciò che c'è da sapere se scegliete di sposarvi in chiesaSe volete celebrare il vostro matrimonio in chiesa, forse saprete già che dovrete frequentare un corso prematrimoniale. Il corso è obbligatorio e consiste in una serie di incontri settimanali (di solito una decina) con il vostro parroco. In questi incontri approfondirete, assieme ad alte coppie prossime alle nozze, alcuni temi cruciali per la vita coniugale, con un approccio in linea con i dettami della religione cattolica. Le tematiche affrontate, spesso coadiuvate dall’intervento di specialisti (ginecologi ed educatori ad esempio), sono le più svariate: procreazione, metodi anticoncezionali naturali, come convivere e andare d’accordo anche a distanza di anni, come mantenere il rapporto di coppia anche quando arrivano i figli e come occuparsi della loro crescita e educazione. Spesso questi approfondimenti sono affiancati a momenti di preghiera e riflessione sulle sacre scritture. Il corso prematrimoniale costituisce una sorta di cammino spirituale: un cammino di comprensione e di accettazione della scelta che avete fatto, perché sposarsi in chiesa vuol dire abbracciarne i valori anche dopo che la cerimonia è finita.

Dove frequentare il corso prematrimoniale? Potete rivolgervi alla vostra parrocchia di appartenenza o, se vi sposate in una chiesa diversa, al parroco che avete scelto per celebrare la cerimonia.

Il matrimonio celebrato in chiesa si chiama matrimonio concordatario e lo Stato gli riconosce diritti civili a tutti gli effetti. Per celebrare le nozze con il rito religioso è necessario procurarsi la seguente documentazione:

  • Certificati di battesimo, comunione e cresima

Li potete richiedere alla vostra parrocchia di appartenenza. Se uno dei coniugi ha vissuto, superati i 16 anni, per almeno un anno fuori dalla diocesi di appartenenza, potrebbe esservi richiesto anche il certificato di “stato libero ecclesiastico” il quale accerta che il richiedente non abbia già contratto matrimonio con rito religioso in precedenza. Questo documento tuttavia, può essere sostituito con un giuramento dell’interessato davanti al parroco e ad alcuni testimoni.

  • Consenso del parroco 

Viene rilasciato dopo il cosiddetto processetto o giuramento ecclesiastico ovvero un’intervista a tu per tu con il parroco (sotto giuramento)  a conclusione del corso prematrimoniale. Assieme al consenso, il parroco vi rilascerà anche la richiesta delle pubblicazioni da consegnare al Comune.

  • Pubblicazioni al Comune e in chiesa

Vengono esposte per 8 giorni, tra una domenica e l’altra, sia in chiesa (entrambe le chiese di appartenenza degli sposi) che in Comune. Se la chiesa dove si svolgono le nozze è diversa da quelle di appartenenza, le pubblicazioni saranno affisse anche lì.

Le pubblicazioni sono obbligatorie anche per il rito civile, servono ad accertarsi che non vi sia alcun impedimento alle nozze (Onde evitare scene da film come “Il Laureato”)…

Matrimonio religioso: tutto ciò che c'è da sapere se scegliete di sposarvi in chiesa-il laureato

Per ottenerle bisogna fare l’apposita richiesta al Comune di residenza di uno dei futuri sposi, in particolare all’Ufficio dello Stato Civile, il quale provvederà all’affissione in Comune.

 Il regolamento delle pubblicazioni non è standard: in alcuni Comuni le pubblicazioni in chiesa precedono quelle al Comune, in altri avviene esattamente il contrario. È molto importante, pertanto, rivolgersi al proprio parroco e/o Comune per avere informazioni più precise.

  • Il certificato di frequenza al corso prematrimoniale

  • Il nullaosta ecclesiastico della parrocchia di appartenenza

Solo nel caso in cui scegliete una chiesa diversa da quest’ultima.

Aggiungiamo infine che per potersi sposare in chiesa, la cosiddetta “promessa matrimoniale“, ovvero la “libera dichiarazione dei futuri sposi a contrarre matrimonio” senza obbligo di celebrazione, deve essere fatta prima in chiesa e poi al Comune.

Come vi abbiamo accennato, la burocrazia della cerimonia religiosa, benché sia regolata dalle norme generali della Curia romana, è soggetta a varie interpretazioni, discrezionali delle diverse diocesi. Ribadiamo quindi di informarvi accuratamente presso il vostro parroco per conoscere il regolamento esatto che vige nella vostra zona.

Ma adesso basta scartoffie!!

Matrimonio religioso: tutto ciò che c'è da sapere se scegliete di sposarvi in chiesa-scartoffie

C’è un matrimonio da celebrare!!

2. Il rito religioso: liturgia del matrimonio

Uno dei momenti più emozionanti della celebrazione nuziale è sicuramente l’arrivo della sposa in chiesa: ai piedi dell’altare, lo sposo aspetta impaziente e commosso l’arrivo della sua dolce metà. Marcia nuziale in sottofondo, la sposa fa la sua entrata trionfale  accompagnata (di solito) dal padre. La Messa inizia con il rinnovo delle promesse battesimali e raggiunge il suo climax dopo l’omelia, con il rito matrimoniale vero e proprio: lo scambio degli anelli, le promesse nuziali e il bacio che suggella la nuova unione.

Questa è la procedura tradizionale, tuttavia nel 2004 il rito del matrimonio è stato revisionato e, in virtù di questa revisione, è possibile aggiungere alla cerimonia di nozze ulteriori momenti di rito come l’incoronazione la velazione degli sposi.

Matrimonio religioso: tutto ciò che c'è da sapere se scegliete di sposarvi in chiesa-velazione

foto di maisonstudio.it

La velazione, di origine ebraica, viene eseguita in concomitanza della benedizione nuziale e prevede il coinvolgimento di testimoni e genitori, i quali si affiancano agli sposi per tendere il velo nuziale sopra le loro teste, alludendo alla funzione protettiva dello Spirito Santo. Vi abbiamo già parlato del simbolismo del velo in un articolo sulle tradizioni di nozze.

Matrimonio religioso: tutto ciò che c'è da sapere se scegliete di sposarvi in chiesa-incoronazioneL’incoronazione degli sposi è invece di origine ortodossa e si celebra dopo la consegna degli anelli. Il parroco posa sulle teste degli sposi due coroncine in materiale naturale (fiori, rametti, ecc. …) pronunciando una preghiera di benedizione. Con questo gesto gli sposi si donano l’uno all’altro “incoronati” da Dio.

Matrimonio religioso: tutto ciò che c'è da sapere se scegliete di sposarvi in chiesa-buscemi

Per oggi è tutto, alla prossima con la seconda parte dell’articolo dedicato al matrimonio religioso!

Marisa Minervini

Marisa Minervini

Laureata in Scienze e Tecnologie della Moda, coltivo la passione del disegno e della scrittura sin da bambina. Collaboro con lo studio grafico "Coi Fiocchi" dal 2015 e alterno al lavoro di grafico quello di blogger, ai quali cerco di dare un tocco personale :)

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Matrimonio religioso: tutto ciò che c’è da sapere se scegliete di sposarvi in chiesa (prima parte) ultima modifica: 2016-02-20T19:15:45+00:00 da Marisa Minervini

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